LA PRIMA DI EDOARDO CERRATO AL CIPPO DI GINO

Alla presenza del Sindaco Giancarlo Stevenin e di tanti fedeli il Vescovo di Ivrea e don Arnaldo Bigio ricordano la figura luminosa del servo di Dio Gino Pistoni.

GIANNI FERRARO, 25.08.2013

Il cippo a ricordo di Gino PistoniPERLOZ (AO)«Non abbiate paura ad impegnare la vostra vita su valori forti e lasciatevi attrarre da ideali puri e nobili seguendo l’esempio luminoso del servo di Dio Gino Pistoni che il 25 luglio del 1944, mentre moriva dissanguato, lanciava ancora il suo ultimo grido scrivendo con il sangue “W Cristo Re”».

Con queste parole il nuovo vescovo d’Ivrea Edoardo Cerrato ha aperto la sua prima celebrazione annuale del 25 luglio scorso a Tour D’Heréraz in ricordo di Gino, tesoro comune della nostra società, campione di altruismo.

Quel “W Cristo Re” che ha guidato tutta la sua breve vita - era nato il 25 febbraio del 1924- rispecchia all’unisono il messaggio principe di Gesù “Amatevi l’un l’altro come io ho amato voi: da questo tutti capiranno che siete miei discepoli”. Rivolgendosi ai tanti giovani presenti nel luogo della morte di Gino, scesi appositamente dalla casa alpina di Gressoney a lui intitolata, monsignore Cerrato si illumina e con fare radioso paternamente invita a «non sprecare la vita, inseguendo gratificazioni egoistiche e facili illusioni, ma ad aggrapparsi fortemente a Cristo, lasciando che la sua Parola illumini il cammino della vita, per realizzare quel progetto esistenziale che Dio vuole per ciascuno di noi».

La testimonianza straordinaria di Gino, ancora oggi a distanza di 69 anni, è più che mai attuale per tutti noi. Per questo è nato da qualche anno il gruppo “Amici di Gino” guidato da don Arnaldo Bigio che il 25 di ogni mese con un cammino di preghiera itinerante presenta la figura di Gino in posti diversi del Canavese e della Valle d’Aosta, toccando a volte zone anche più lontane. Oltre a questa bella iniziativa la dedizione degli “Amici di Gino” ed il ricordo vivificante lasciato nella Valle dalla sua dipartita hanno indotto il Sindaco di Perloz, Giancarlo Stevenin, con la sua Amministrazione comunale ed il Cai di Ivrea, ad avviare un progetto di tracciamento e realizzazione dell’ultimo sentiero percorso da Gino, dalla montagna di Trovinasse a Tour D’Heréraz. Un progetto impegnativo dalla forte valenza religiosa per la sacralità del luogo dove l’eroismo di Gino, che ha perso la vita per salvare un nemico, si è compiuto. Grande è stata quindi la gioia nell’apprendere dal Sindaco Stevenin, nell’occasione della commemorazione corrente, che ha provveduto a rendere agibile tutto il percorso del sentiero sul territorio valdostano. Si tratterà ora di procedere alla opportuna segnaletica che dia visibilità a quest’opera che dà vera luce a colui che nella preghiera del Giovedì Santo 6 aprile 1944, anno della sua morte, scriveva: “non ero più io che vivevo ma Tu, Cristo, che vivevi in me”.

Il prossimo incontro degli “Amici di Gino” si terrà mercoledì 25 Settembre alle ore 17 a Saint Marcel in frazione Valméanaz attorno alla statua della Madonna di Medjugorje, voluta dal gruppo di preghiera della Valle d’Aosta.

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 Fotogallery di © Enzo A. Borin - Perloz 25 Luglio 2013

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