“LA BURCINA”, LA MAGIA DELLA NATURA

Un’esplosione di colori in un parco secolare a disposizione di tutti

GIANNI FERRARO, 28.05.2012

Pollone - L'ingresso al Parco POLLONE - Nel paese nativo del Beato Pier Giorgio Frassati, lungo la strada che sale verso il  Santuario di Oropa si apre il grande parco naturalistico “La Burcina”: un’area boschiva di straordinaria bellezza adagiata su un crinale collinare intramezzato da un dolce sinuoso sterrato, disseminato da panchine e fontanili, che si inoltra nel verde ombroso di alberi secolari tra la vegetazione mediterranea di ortensie ed azalee.  Il parco è accessibile a tutti gratuitamente ogni giorno della settimana ed offre, inoltre, un efficiente servizio navetta nei giorni di giovedì e sabato.

I bimbi di Graglia e le loro insegnanti

Salendo a piedi, un’attraente laghetto invita il visitatore a scoprire le ninfee e le numerose tartarughe che si crogiolano al sole tuffandosi poi nell’acqua come bagnanti al mare. A mezza costa, ben esposta al sole, si trova una simpatica accogliente trattoria con le specialità locali. Più in alto, sulla sommità del crinale, da un lato si staglia all’orizzonte la lunga linea retta della verde serra morenica che divide il Canavese  dal Biellese mentre  dall’altro rigogliosi arbusti di rododendri in fiore avvolgono il declivio sottostante in una variegata fantasia di colori.   È la magia della natura che vive e irrompe in tutta la sua bellezza attraverso visioni e pennellate di colore che tutti possono assaporare.

Ed allora, anche per i più piccoli, quale miglior occasione  può essere una visita a “La Burcina” per acquisire una prima conoscenza della natura nelle sue variegate stupefacenti espressioni Le insegnantiabbozzando magari qualche dipinto dal vero ?  È proprio quanto  fanno con impegno e dedizione le  brave  insegnanti Adele, Daniela, Giorgia, Miryam e Sabrina della Scuola dell'infanzia di Graglia, paese noto per l’antico Santuario di Graglia situato a poca distanza dal parco nella vicina Alta Valle Elvo. Per i loro 34 bambini dai 3 e i 6 anni, suddivisi in gruppi omogenei per età, prediligono un’attività formativa sul campo  prestando particolare attenzione all'espressione infantile  attraverso i più elementari canali di comunicazione quali il disegno e la pittura applicati al contesto  territoriale di appartenenza com’è appunto  il magnifico scenario de “La Burcina”.

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Foto Reportage di © ENZO A. BORIN - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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