IL CARISMA AVVINCENTE DEL CARDINALE GIUSEPPE BERTELLO

Con la sua prima visita, da neo porporato, al paese nativo di Foglizzo si scopre la bellezza della fede per costruire una società più giusta e vera.

ELISA CASTELLINA - GIANNI FERRARO - 04.05.2012

Monsignore Giuseppe BertelloEntusiasmo, emozione viva e gioia contagiosa si respirava a Foglizzo, martedì 1° maggio. Tanti erano i fedeli e le autorità civili e militari  accorse da ogni parte del Canavese per festeggiare  il conterraneo foglizzese  Giuseppe Bertello che, nella nuova veste di Cardinale, ha voluto omaggiare il suo paese nativo con una breve visita.

Annoverato tra i porporati di Santa Romana Chiesa da Sua Santità Benedetto XVI nel Concistoro del 18 febbraio 2012, Monsignore Giuseppe Bertello (1° ottobre 1942) ricopre attualmente l’incarico di Presidente della Pontificia Commissione e del Governatorato per lo Stato della Città del Vaticano.

Un prestigioso incarico, epilogo di una carriera diplomatica luminosa svolta sempre con totale dedizione e spirito di servizio nelle nunziature apostoliche di mezzo mondo, dall’Africa all’America Latina all’Europa. Sedi particolarmente difficili ed impegnative: ne sono un esempio quelle del continente nero con Ghana, Benin, Togo ed in particolare Ruanda. Qui, nelle fasi  più drammatiche della guerra, il nunzio Bertello dimostrò  grande sensibilità pastorale unitamente ad indomito coraggio ed  abilità diplomatica non comune.

«Una giornata storica, - dichiara il sindaco Tiziana Reinero, aprendo la cerimonia nello splendido salone gremito dell’imponente municipio - per tutti noi è motivo d’orgoglio essere rappresentati ai vertici della Sede Pontificia  dal nostro onorato concittadino Giuseppe Bertello».

E, a suggello di questo sincero apprezzamento, gli viene donato un dipinto raffigurante la chiesa di San Rocco. Eseguito dal pittore foglizzese Antonio Petrillo, il dono riveste particolare valore: San Rocco è, infatti, il rione che ha dato i natali al Cardinale ed è, altresì, il Santo invocato dalla comunità di Foglizzo nel lontano 1854 per far cessare il mortale colera. Ancora oggi gli abitanti ne sono riconoscenti e devoti, onorandolo con la tradizionale processione votiva del 16 agosto. La pittura donata intende testimoniare la cristianità prettamente foglizzese, a imperitura memoria di un paese che è sempre stato terra di devozione e rigogliosa fioritura di vocazioni sacerdotali e religiose. «Una cristianità radicata fin dalla nascita, che ha inizio proprio nel battistero di questa chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena, – afferma il cardinale Giuseppe Bertello nella coinvolgente omelia della santa messa – cresciuta, poi, nell’esperienza della famiglia che fa tesoro della bellezza della fede. E noi, oggi, tutti insieme dobbiamo sentirci ancor più famiglia, come comunità che si stringe attorno al festeggiato ma soprattutto a Gesù che primeggia in sapienza e grazia». Sua Eminenza indica quindi l’esempio modello della famiglia di Gesù nella ricorrenza del 1° maggio, festa di San Giuseppe lavoratore, concludendo: «Affidiamoci alla sua protezione, con la guida del “Santo artigiano che crea” potremo percorrere la Via di Gesù, la via del “bene comune” per   costruire insieme una società più giusta e vera».   Parole forti che invitano alla riflessione per cambiare lo stile di vita della società moderna sempre più pervasa dall’egoismo personale frutto della ricerca dominante del benessere individuale.

Alla Messa solenne, arricchita per l’occasione dalla bravura della Corale interparrocchiale diretta da don Alberto Carlevato, segue la benedizione del gagliardetto degli agricoltori, presentato accanto agli oggetti simbolo del paese: le scope di saggina e gli zucchini. Foglizzo era, infatti, noto come il “paese delle scope” per la tipica lavorazione delle scope di saggina - la stessa famiglia del Cardinale  esercitava questo  antico mestiere conservato tuttora da alcuni artigiani - mentre  il “coussot” ovvero lo zucchino, presente anche in un noto particolare architettonico del campanile della chiesa, era l’ortaggio più coltivato che dava il soprannome “ij coussot” agli abitanti locali.

La calorosa sentita cerimonia, suggellata dalle marce trionfanti degli inni nazionali dei due Stati - Italia e Vaticano -  magnificamente eseguite dalla  Banda musicale di Bosconero, si conclude  nell’area prospiciente la Chiesa con un accurato rinfresco.  Attorniato da familiari ed amici d’infanzia ma anche da volti nuovi, il Cardinale Giuseppe Bertello si intrattiene, visibilmente commosso per il tripudio d’affetto, con tutti coloro che si avvicinano trasmettendo, nell’immediatezza del contatto,  uno straordinario messaggio di luce e speranza. Disponibile e cordiale, il Cardinale conserva dopo anni i tratti umili di quando era solo “don Giuseppe”: la sua personalità semplice ma ricca di carisma è rimasta intatta, memore delle sue origini foglizzesi e per nulla scalfita dagli importanti incarichi assunti nella sua brillante luminosa carriera.

 

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 Tema : "1 Maggio 2012 - Foglizzo (TO) - Festa in onore del Card. Bertello" 

 Foto Reportage di © ENZO A. BORIN - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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